dopo 13 mesi, sono riuscita a mandar giù un'intera fetta biscottata ricoperta di nutella..dovrebbe essere il massimo, ma non lo è.sono paralizzata... ho paura, non piango più, non ho sonno. paradossalmente,vorrei non avere una famiglia e degli amici a cui rendere comunque conto, per poter sparire in tutta tranquillità. andarmene in qualsiasi posto; da sola. senza nessuno che ti dica che passerà tutto. perché io non voglio che passi proprio niente. ci sono abituata al dolore; e dopo un pò, si crea una sorta di dipendenza.come se ne avessi bisogno per sentirti vivo..ma, d'altra parte, so bene cosa fare per sopravvivere. anche se per qualcuno, non sarebbe vita. ma io, che non so (o non voglio) prendermi cura di me stessa, so che è l'unico modo per sopravvivere a questo ed a quello che questa bella vita riserva.non è colpa di nessuno. non è colpa tua (non lo dico per indorarti la pillola, che sia chiaro), né mia. evidentemente, doveva solo andare così. Il perché non lo so...ogni tanto penso che forse non bisognerebbe arrendersi tanto facilmente davanti a certe situazioni. Ma non sono decisioni che posso prendere io...anche perché non sono io a trovarmi nella tua posizione e sarebbe troppo facile parlare.... e blablabla. di parole, nonostante il nome del blog, ne ho forse dette e scritte fin troppe.così tante da esserne anch'io satura.è solo la vita....che è una bella merda. ed ogni volta che mi ci riavvicino e cerco di farci pac,e colpisce duro e rimette le solite distanze.Così da ricordarmi, ogni volta, che lo sbaglio sta nell'avvicinarsi troppo.
così, uno dei propositi (a dispetto di quello che dico anche a te) sarà il silenzio
10 cose che odio:
1) me stessa
2) panarea
3) non voler combattere quando ne vale la pena
4) le finzioni
5) monsieur Ibrahim e i fiori del corano
6) i miei funghi
7) il 2006 e , a pari merito, il passato
8) la juve (-_-')
9) gli abbandoni
10) questo coltello piantato nel petto
