Ho lasciato la giacca a casa. Non pensavo ci sarebbe stato tutto questo freddo.
Messo su cuffie con Ben Harper e sono uscita all’alba…In giro non ci stava anima viva…ogni tanto passava qualche auto che si lasciava dietro una piccola e spessa coltre di fumo che risaliva lentamente…su fino a dissolversi ancora più lentamente.
Mi ha ricordato di quando, da bambina, mi svegliavo quando erano ancora tutti a letto. Sgusciavo fuori senza che nessuno mi sentisse,né vedesse, a piedi nudi. Sempre piano piano, scendevo le rampe di scala che mi separavano dalle strade del paese. Appena arrivavo giù, mi sedevo sull’ultimo gradino ed infilavo le scarpe.
Quando, finalmente, mi trovavo all’aperto, l’aria fredda del mattino mi entrava dentro e quasi mi mancava il respiro, per il gelo.
Ed era come se, all’improvviso, senza aver fatto nessun passo dal letto all’asfalto, mi ritrovassi in mezzo a questa immensa strada deserta e pacifica…Avevo dentro un senso di libertà che non riuscirò mai a spiegare. Ed ero in pace con me stessa.
Ho ancora dentro quel silenzio pieno e confortante….
Per questo stamattina sono uscita così presto di casa….Voglio cercare di capire perché, all’improvviso tutto è andato a puttane….Tutto…è questo che mi fa incazzare!Ho analizzato ogni singola parte della mia vita…ho capito quale “molla” mi ha fatto rimbalzare tutto in faccia. Però, cazzo!sono paralizzata dalla paura…rivorrei almeno uno di quei momenti indietro….non voglio più pensare…
Non voglio più ricordare volti e mani e abbracci e carezze e baci che non torneranno più…Mi sono fatta già male a sufficienza. Voglio farmi restare dentro molto più di questo.
Non voglio più pensare…..
