the waste land

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Blogger: sampiroth
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"Rimarrò solo con la mia notte. Quando tu ascendi al Paradiso, io scendo dall'inferno; e quando, dalla riva opposta del golfo che ci separa, mi chiami: "compagno, amico ", a mia volta ti chiamo "compagno, amico " poichè non voglio che tu veda il mio Inferno. La fiamma ti brucerebbe gli occhi e il fumo ti invaderebbe le narici. E io amo troppo il mio Inferno per fartelo visitare", K. Gibran

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giovedì, febbraio 24, 2005

 "Spengo la TV
e la farfalla appesa cade giù
ah, succede anche a me
è uno dei miei limiti.
Io per un niente vado giù
se ci penso mi da i brividi.."
postato da: sampiroth alle ore 17:01 | link | commenti
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sabato, febbraio 19, 2005

 si troverà pure un posto in cui sparire...o no? :-(
postato da: sampiroth alle ore 20:30 | link | commenti (3)
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Nulla...solo che poco fa mi è ricapitato. ho camminato per queste strade silenziose e malinconiche da sola.
Porca puttana se non mi sono spaventata a morte quando credevo di avere qualcuno alle spalle, per accorgermi - dopo aver perso circa 10anni della mia preziosa vita - che era solo la mia ombra O_O
Cazzo!non ci sono più le psaratorie mafiose di una volta che a mezzanotte ti rallegravano un pò il quartiere e che servivano a non farti sentire sola.

postato da: sampiroth alle ore 00:52 | link | commenti
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giovedì, febbraio 10, 2005

 
Sono mesi ormai che non scrivo qualcosa di decente. La vita continua a ripetersi.
Tra qualche mese sarà già primavera. Si risentirà per l’ennesima volta - per le strade - il profumo dei fiori di pesco e profumo di zagara per queste vie che sembrano ormai essersi disabituate a qualcosa di decente  e normale. Anche loro sembrano così stanche di lottare e continuare a essere pulite
Passo la mia vita qui da quasi 30 anni, ormai.
Non l’ho mai sentita mia questa città così lontana dall’idea che avevo/ho io del “paradiso in terra”.
Eppure, ogni anno, quando ritorna imperterrito il profumo di fiori appena sbocciati, mi piace camminare per queste vie malandate, maltrattate e non amate (anche da me). Strade che ho sempre preferito osservare di notte; in silenzio, con musica di sottofondo.  Mi sento a casa, comunque sia.
È inutile stare a recriminare. Non le ha mai amate nessuno, queste strade. E come si potrebbe farlo?  E’ anche per questo che ad ogni angolo ci sono tracce invisibili di ragazzi persi per sempre.
Non so perché alla fine mi sia messa a scrivere di questo paese. Ed intanto, ascolto Paolo Conte
postato da: sampiroth alle ore 18:28 | link | commenti (5)
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