“Conservo ricordi della mia vita che non sono piacevoli: momenti durante i quali mi sentivo inutile e di troppo in qualsiasi luogo andassi.
Oggi, nessuno si accorge di quanta fatica io faccia a stare tra la gente, a parlarci. Per me è come arrancare lungo una salita ripida cercando di non cadere Mi sforzo e mi sforzo continuamente; giorno dopo giorno… e alla fine mi sento sempre al punto di partenza, come se cercare di andare avanti nonostante tutto sia una specie di bestemmia per la quale dovrò pagare per sempre.
E il sudore che imperla la mia fronte e che scende lungo la mia schiena è la testimonianza della mia fatica. A volte, riesco a stento a stare in piedi. Sento l’angoscia montare dentro di me e l’unica cosa che posso fare per non sentirla è fare finta che tutto vada bene. Stare sempre in movimento. Questione di sopravvivenza: se mi lasciassi sopraffare sarebbe .... Vivere come ho fatto per tutti quegli anni lo si può sopportare solo una volta . E una volta che si cambia non si può ritornare sulla stessa strada di prima . Questo…altro… ho imparato negli anni passati a casa, nel disperato tentativo di allontanarmi da tutto.
Nonostante tutto, non posso fare a meno di pensare che anni fa non sarei stata in grado di fare quello che faccio ora, con annessi e connessi, se non fossi passata per tutto quello che è stato.
Ci sono volte che mi sento come un pianista: le mie mani si muovono su differenti tasti della mia vita, sempre nello stesso tempo. E’ un continuo ‘non avere pace’: frasi mai dette e un’interminabile serie di azioni mai portate a temine. La mia coscienza m’impone di tenere tutto bene impresso nella mente per evitare di ricadere negli stessi errori. Perché ci sono cose che non potrai più fare e persone che non potrai più riavere indietro…
E non c’è niente che possa fare…non basta più neanche cercare di razionalizzare tutto, per evitare di sentire
dolore; perché prima o poi ritorna, nei momenti più disparati, e tutto quello che posso fare è stare lì e sentire che mi si butta tutto dentro con la stessa intensità di un improvviso uragano. Quello che posso dire a mia discolpa – ammesso che tutto questo sia una colpa, più che un castigo – è che sono sempre stata in ritardo su qualsiasi cosa. Tutto arrivava sempre prima. O forse ero io ad arrivare sempre tardi.
Il risultato è sotto i miei occhi…”
Aspetto solo di andare avanti...
Altrove
Però, (cosa vuol dire però)
Mi sveglio col piede sinistro
Quello giusto
Forse Già lo sai
che a volte la follia
Sembra l'unica via
Per la felicità
C'era una volta un ragazzo
chiamato pazzo
e diceva sto meglio in un pozzo
che su un piedistallo
Oggi indosso
la giacca dell'anno scorso
che così mi riconosco
ed esco
Dopo i fiori piantati
quelli raccolti
quelli regalati
quelli appassiti
Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo
lascio che le cose
mi portino altrove
non importa dove
non importa dove
Io, un tempo era semplice
ma ho sprecato tutta l'energia
per il ritorno
Lascio le parole non dette
e prendo tutta la cosmogonia
e la butto via
e mi ci butto anch'io
Sotto le coperte
che ci sono le bombe
è come un brutto sogno
che diventa realtà
Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo
Applico alla vita
i puntini di sospensione
Che nell'incosciente
non c'è negazione
un ultimo sguardo commosso all'arredamento
e chi si è visto, s'è visto
Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni
Lascio che le cose
mi portino altrove
altrove
altrove
Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni
Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni
Buongiorno! spero che possa solo migliorare....
Beloved One
Ben Harper
We have both been here before
Knockin' upon love's door
Begging for someone to let us in
Knowing this we can agree to keep each other company
Never to go down that road again
My beloved one
My beloved one
Your eyes shine through me
You are so divine to me
Your heart has a home in mine
We won't have to say a word
With a touch all shall be heard
When I search my hearth it's you I find
My beloved one
My beloved one
My beloved one
You were meant for me
I believe you were sent to me
From the dreams trailing to my heart
Hold your body and close to me
You mean most to me
We will keep each other safe from harm
My beloved one
My beloved one
My beloved one
My beloved one
Beloved One
Ben Harper
We have both been here before
Knockin' upon love's door
Begging for someone to let us in
Knowing this we can agree to keep each other company
Never to go down that road again
My beloved one
My beloved one
Your eyes shine through me
You are so divine to me
Your heart has a home in mine
We won't have to say a word
With a touch all shall be heard
When I search my hearth it's you I find
My beloved one
My beloved one
My beloved one
You were meant for me
I believe you were sent to me
From the dreams trailing to my heart
Hold your body and close to me
You mean most to me
We will keep each other safe from harm
My beloved one
My beloved one
My beloved one
My beloved one
Cosa posso dire?...psero di non essere l'unica a pensarla così...........
E c'è una personcina molto TATTICA che mi manca molto...soprattutto le sue tirate d'orecchie per farmi svegliare
Andrà tutto bene, stavolta...me lo sento (....ahem...le ultime parole famose!eheheheh)
Epppperòòòòòò....la mia vita è ulteriormente cambiata di nuovo in questa settimana. Ieri e oggi ho pensato a come sono cambiata nell'ultimo anno...ed è solo una scusa dire che è a causa del lavoro.Pensavo di esserne uscita fuori e invece ci sono ricascata e stavolta devo fare tutto da sola..La devo smettere di pensare solo al passato ed imparare a vivere senza paura quello che mi si presenta ogni giorno. Devo convincermi, e credere davvero, che non sempre va tutto male...non c'è solo la grande M in giro, cazzo!Mi ha riportato in circolo tutto questo una poesia che ho ritrovato poco fa e che avevo lasciato nel dimenticatoio....Non ricordavo di aver provato emozioni di quel genere proprio in quel periodo della mia vita...mi ha un pò intristito 'sta cosa....Vorrei tornare ad essere, anche solo per un minuto, la persona che ero quell'esatto giorno....Comunque, la poesia è di Walt Whitman..ed è questa
Lascio me stesso alla terra
per nascere dall'erba che amo,
se ancora mi vuoi cercami sotto
le suole delle scarpe.
Difficilmente saprai chi io sia
o che cosa significhi.
E tuttavia sarò per te salutare,
e filtrerò e darò forza al tuo sangue.
Se non mi trovi subito non scoraggiarti,
se non mi trovi in un posto cerca in un altro.
Da qualche parte starò fermo ad aspettare te
e spero almeno che gli incubi finiscano...Con quello della notte passata ho dato veramente il massimo :)
Nell'ultima settimana la mia vita è cambiata radicalmente ed improvvisamente...mi sembra di essere tornata indietro nel tempo...avevo dimenticato quanto potessero far male questi improvvisi colpi di coda del destino...o qualunque cosa sia....Sono troppo stanca anche solo per pensare
RUMORE DI NIENTE
L'avevi creduto davvero che avremmo parlato Esperanto?
L'avevi creduto davvero o l'avevi sperato soltanto?
Ma che tempo, e che elettricità.
Ma che tempo che è, e che tempo che sarà.
Ma che tempo farà, non lo vedi che tuona?
Non lo senti che tuona già? Non lo senti che tuona?
È lontana però, sembra già più vicina,
questa musica che abbiamo sentito già.
Babbo c'è un assassino, non lo fare bussare.
Babbo c'è un indovino, non lo fare parlare.
Babbo c'è un imbianchino, vestito di nuovo,
c'è la pelle di un vecchio serpente appena uscito da un uovo.
E c'è un forte rumore di niente, un forte rumore di niente.
L'avevi creduto davvero che avremmo parlato d'amore?
L'avevi creduto davvero o l'avevi soltanto sperato col cuore?
Gli occhi oggi gridano agli occhi, e le bocche stanno a guardare
e le orecchie non vedono niente tra Babele e il Villaggio Globale.
Babbo c'è un assassino, non lo fare bussare,
babbo c'è un indovino, non lo fare parlare.
Babbo c'è un imbianchino, vestito di nuovo,
c'è la pelle di un vecchio serpente appena uscito da un uovo.
E c'è un forte rumore di niente, un forte rumore di niente.
Nonostante tutto continuo a sperare e non so se sia davvero un male....